
Il Consiglio aveva approvato alcune norme per la creazione del brevetto europeo
L’Italia potrebbe porre il veto nel progetto europeo se l'italiano non sarà accolto
Roma - Il Ministro per le politiche comunitarie, Andrea Ronchi, in una lettera inviata in questi giorni al presidente della Commissione europea Barroso, ha detto chiaramente che l’Italia porrà il veto nel progetto europeo dei brevetti se la lingua italiana non sarà accolta tra le lingue ufficiali dell’Unione.
Secondo il governo italiano la proposta della Commissione prevede infatti che i brevetti siano esaminati e concessi solamente se scritti in inglese o francese o tedesco-Anche il ministro Frattini ha ripetuto che il nostro governo intende dare battaglia su questo punto. Il braccio di ferro tra Roma e Bruxelles potrebbe portare a riflessi negativi nei rapporti europei. Il Consiglio della UE nel dicembre 2009 aveva approvato alcune norme per la creazione del brevetto europeo lasciando però aperta la questione dei regimi linguistici non essendovi accordo tra i paesi membri sull’argomento. Un brevetto presentato in italiano non avrebbe valore legale e verrebbe quindi respinto. Secondo il governo italiano questa è una discriminante per la lingua,la cultura italiana e penalizzerebbe i nostri imprenditori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA | Giancarlo Cocco
Squadre speciali per affrontare la disoccupazione giovanile,questa l’idea di Barroso, esposta il 30 gennaio al vertice di Bruxelles. Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea in un suo intervento durante il Consiglio straordinario dei Capi di Stato e di Governo, ha proposto la creazione di “action teams” costituite dalle autorità nazionali, partner sociali dei vari stati e la Commissione per sconfiggere la disoccupazione di milioni di giovani in Europa.

