Tra bufale e granchi
Prendo spunto dalla diatriba Castelli vs Corradetti, per fare una considerazione su una frase di Castelli riportata nell’articolo, e cioè “delle cifre che non stanno né in cielo e né in terra”. Ma le cifre non dovrebbero stare e recepite nell’unica fonte e strumento amministrativo che si chiama bilancio comunale?
Allora chiedo dove sono state prese queste cifre? Come mai questa disparità in termine di numeri? Ma i nostri amministratori sanno leggere un bilancio? Queste cifre non dovrebbero essere approvate dal consiglio Comunale? Corradetti ha approvato quel bilancio? Ma i bilanci sono poi cosi trasparenti?
Sono domande che si pone un cittadino medio che ha fatto un breve corso sui bilanci comunali e che avrebbe voluto verificare quello che ha imparato, se ha imparato qualcosa e soprattutto ampliare le conoscenze utilizzando lo strumento del bilancio. Conoscenze acquisite con lo scopo ultimo di verificare come il mio Comune spende i soldi del cittadino. Ho chiesto il bilancio al comune che “gentilmente” me lo ha fornito, ma mi sono trovato informazioni molto sintetiche, dove per esempio non sarei riuscito a capire quanto avesse speso il comune per questa macchina.
Ho posto i miei dubbi alla Dirigente della Ragioneria del Comune che non l’ha presa per niente bene. Ho mandato una E_Mail in data 15/01/2012 alla Dirigente e al Sindaco per conoscenza, in cui allegavo un bilancio del comune di Bassano del Grappa dove, lì sì magari qualcosa in più si poteva capire e dove chiedevo se era possibile avere il rendiconto 2010 della ripartizione delle spese in riferimento al Titolo 1 Entrate Tributarie.
Ho mandato anche un sollecito sempre per E_mail il 24/01/2012 agli stessi destinatari, vista la non risposta, ma ad oggi non so nulla. Questa diatriba non ha fatto altro che rafforzare i miei dubbi e cioè: ma il Bilancio Comunale di Ascoli è veramente così trasparente o completo?
Leggi l'interrogazione di Corradetti
Leggi la risposta di Castelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA | Domenico Gennari